Il 5 ottobre 1845 nasceva a Londra Ernesto Nathan, una delle figure più significative della storia civile e massonica italiana tra Ottocento e Novecento. Due volte Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia e sindaco di Roma dal 1907 al 1913, Nathan legò il proprio nome a un’idea di impegno pubblico fondata sull’etica, sulla responsabilità e sul servizio alla collettività.
Ernesto Nathan, tra Massoneria e impegno civile
Il 5 ottobre 1845 nasceva a Londra Ernesto Nathan, destinato a diventare uno dei protagonisti della vita politica, culturale e massonica dell’Italia tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Ebreo laico, riformatore e profondamente influenzato dal pensiero di Giuseppe Mazzini, Nathan concepì l’attività politica e l’impegno civile come espressione di un preciso dovere morale verso la società.
La sua biografia si intreccia profondamente con quella della Massoneria italiana. Fu infatti due volte Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, ricoprendo l’incarico in due differenti e delicate fasi della storia nazionale.
Ernesto Nathan sindaco di Roma
Il nome di Nathan rimane indissolubilmente legato anche alla storia della Capitale.
Fu sindaco di Roma dal 1907 al 1913, periodo durante il quale promosse una politica di modernizzazione della città, contrastando la speculazione edilizia e dedicando particolare attenzione all’istruzione, alla formazione e allo sviluppo dei servizi pubblici.
Durante la sua amministrazione furono avviati importanti processi di municipalizzazione e Roma attraversò una fase di profonda trasformazione.
Nel 1911, in occasione del cinquantenario dell’Unità d’Italia, la Capitale fu al centro di grandi celebrazioni nazionali e vide l’inaugurazione di opere destinate a diventarne simboli, tra cui il Vittoriano e il Palazzo di Giustizia.
L’impegno nella Prima guerra mondiale
La concezione del servizio che caratterizzò la vita di Ernesto Nathan trovò un’ulteriore espressione durante la Prima guerra mondiale.
Allo scoppio del conflitto, ormai settantenne, Nathan si arruolò volontario, prestando servizio sul Col di Lana.
Un gesto coerente con quella visione dell’impegno personale e della responsabilità che aveva accompagnato tanto la sua esperienza politica quanto il suo percorso massonico.
Il ritorno alla guida del Grande Oriente d’Italia
Nel 1917, in uno dei periodi più difficili attraversati dall’Italia durante la Grande Guerra, Ernesto Nathan venne nuovamente chiamato alla guida del Grande Oriente d’Italia.
La sua figura rappresentò un punto di riferimento per equilibrio e autorevolezza in una fase segnata dalle profonde conseguenze politiche, sociali e umane del conflitto.
Il suo percorso testimonia il legame che Nathan individuava tra Libera Muratoria, formazione dell’individuo, responsabilità personale e partecipazione alla vita della società.
Il ricordo di Ernesto Nathan
Ernesto Nathan passò all’Oriente Eterno il 9 aprile 1921.
A oltre due secoli dalla sua nascita, la sua figura continua a occupare un posto significativo nella storia del Grande Oriente d’Italia e, più in generale, nella storia civile del Paese.
Ricordarlo nell’anniversario della nascita significa ripercorrere la vicenda di un uomo che attraversò una stagione decisiva della storia italiana, legando il proprio nome alla Massoneria, all’amministrazione della cosa pubblica e a un’idea di servizio fondata sulla responsabilità individuale.
Il 5 ottobre ricordiamo Ernesto Nathan, Libero Muratore, Gran Maestro e sindaco di Roma, nato a Londra il 5 ottobre 1845.






